Cos’è il Network Marketing

Sostanzialmente il Network Marketing, definito anche Marketing Multilivello, è un modello di vendita di prodotti e servizi, tramite una rete di distribuzione fatta da persone che utilizzano il prodotto, lo vendono direttamente al consumatore e cercano altri venditori che distribuiscano a loro volta i prodotti, diventando così degli imprenditori totalmente indipendenti.

Questa modalità di vendita nasce nel 1934 negli Stati Uniti d’America da una azienda di integratori alimentari, la Nutrilife, che utilizzata la vendita diretta per distribuire i suo prodotti. Il Network Marketing è a tutti gli effetti un canale commerciale.

In Italia il Network marketing si sta sviluppando velocemente raggiungendo percentuali di lavoratori che finalmente si avvicinano ai più sviluppati Paesi europei. Esperti del settore sono convinti che possa diventare una professione che permette di sfidare la crisi occupazionale, per le opportunità professionali offerte e grazie a un crescente clima di fiducia, dovuto anche alle regolamentazioni della legge 17 n. 173 del 2005 che sanziona forme illecite di vendite piramidali e che ha fatto chiarezza legislativa.

Già nel 2015 l’Italia si è collocata al quarto posto, dietro Germania e Francia, nella classifica di fatturato della vendita diretta dell’Unione Europea (dati Seldia) e, al 2016, il numero complessivo di addetti alle vendite dirette è aumentato del 26,81% rispetto al 2015 (dati Avedisco).

Le aziende che si rivolgono al network marketing hanno aumentato il fatturato in percentuali a doppia cifra, definendo un trend in forte controtendenza rispetto alla stasi del commercio tradizionale. (Fonte Impresamia.com)

Altro dato interessante relativamente al Network Marketing è la conferma importante di un nuovo trend che coinvolge il pubblico femminile e privilegia l’uso dei social network per la relazione col cliente, la vendita e lo sviluppo della rete di collaboratori.

Secondo alcuni dati del 2017, i networker che operano solo usando i social network sono al 75,68% donne, al 94,05% tra i 25 e i 50 anni. Tante sposate o conviventi ( 86,67%) e con figli (59,44%). Un target di professioniste ben definito e che racconta di lavoratrici che hanno trovato una professione che coniuga al meglio la relazione lavoro-famiglia, permettendo di gestire in autonomia la propria attività.

I motivi che spingono una donna a questo tipo di professione sono per lo più supportati dall’esigenza di cambiare vita (46,77%) e renderla più sostenibile con il ruolo di mamma, ma anche l’ambizione a migliorare la propria condizione economica (28,71%). A scegliere questa strada per lo più sono donne con la licenza media superiore (70,33%), ma è da sottolineare che il 14,84% ha una laurea. (Fonte Impresamia.com)

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